Piatti B8 vs B20: capire la differenza

1. Cosa sono le leghe B8 e B20?

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B8 e B20 si riferiscono alle composizioni specifiche della lega di bronzo utilizzate per realizzare i piatti, con i numeri che indicano la percentuale di stagno nella lega. B8 è composto per il 92% da rame e per l'8% da stagno, mentre B20 è composto per l'80% da rame e per il 20% da stagno. Queste formulazioni di leghe sono state utilizzate per decenni dai principali produttori di piatti come Zildjian, Sabian, Paiste e Meinl. Il maggiore contenuto di stagno nel bronzo B20 lo rende più costoso e difficile da lavorare rispetto al bronzo B8. Tuttavia, lo stagno conferisce ai piatti B20 anche le loro caratteristiche tonali uniche che molti batteristi professionisti preferiscono. È importante notare che, sebbene la lega sia un fattore significativo, il suono di un piatto è anche fortemente influenzato dal processo di produzione, dalle tecniche di martellatura e dalla modellatura del piatto.

2. Differenza di costo

In generale, i piatti B20 tendono ad essere più costosi delle loro controparti B8 a causa del maggiore contenuto di stagno e del processo di produzione più complesso richiesto. L'aumento della percentuale di stagno rende il bronzo B20 più costoso da produrre, e anche le fasi aggiuntive di martellatura a mano e ricottura coinvolte nella modellatura dei piatti B20 contribuiscono ad aumentare il prezzo. Le linee di piatti entry-level ed economiche dei principali marchi sono generalmente realizzate in bronzo B8 per contenere i costi, mentre i piatti di livello professionale utilizzano quasi esclusivamente leghe B20. Tuttavia, è importante notare che il costo da solo non determina la qualità del suono, poiché fattori come la forma dei piatti, le tecniche di percussione e i singoli modelli di piatti svolgono un ruolo significativo nel tono e nel carattere finali.

3. Caratteristiche del suono

Una delle differenze più evidenti tra i piatti B8 e B20 risiede nelle loro distinte caratteristiche sonore. I piatti B8, con il loro basso contenuto di stagno, tendono ad avere un suono più brillante e tagliente con un tono focalizzato che può tagliare mix densi. Il tono è spesso descritto come più "pingy" o "trash", rendendo i piatti B8 una scelta popolare per generi come rock, punk e metal dove si desidera un suono di piatto più aggressivo. Al contrario, i piatti B20 hanno un tono più caldo e ricco con armonici più complessi e una gamma di frequenze più ampia. Il maggiore contenuto di stagno conferisce ai piatti B20 una qualità più “musicale” e “cantante”, con uno spettro più ampio di armoniche che può aggiungere profondità e complessità al suono complessivo.

4. Durevolezza

Oltre alle differenze tonali, i piatti B8 e B20 variano anche in termini di durata e resistenza alle crepe o alle rotture. Il maggiore contenuto di stagno nel bronzo B20 rende questi piatti più durevoli e meno soggetti a crepe rispetto ai piatti B8. Questa maggiore durata è uno dei motivi per cui le leghe B20 sono preferite per i piatti di livello professionale che devono resistere ai rigori dei tour pesanti e del gioco intenso. Tuttavia, è importante notare che la durata dei piatti è influenzata anche da fattori quali lo spessore dei piatti, le tecniche di martellatura e la qualità complessiva del processo di produzione.

5. Linee di piatti prominenti B8

Sebbene la maggior parte dei principali marchi di piatti utilizzino il bronzo B8 principalmente per le loro linee di piatti entry-level ed economiche, ci sono alcune eccezioni degne di nota in cui B8 viene utilizzato anche per piatti di fascia alta. Paiste, in particolare, è noto per aver utilizzato il bronzo B8 nelle apprezzate serie di piatti Giant Beat e RUDE del 2002. Questi piatti sono rinomati per i loro toni brillanti e taglienti e sono popolari tra i batteristi che preferiscono un suono di piatto più aggressivo e mirato. Anche altri marchi come Sabian e Meinl offrono modelli selezionati di piatti B8 nelle loro linee di livello professionale, rivolgendosi ai batteristi che apprezzano il carattere unico del bronzo B8.

6. Linee di piatti prominenti B20

La B20 è di gran lunga la lega più comunemente utilizzata per i piatti di livello professionale di tutti i principali marchi di piatti. Alcune delle linee di piatti B20 più conosciute e rispettate includono le serie A e K di Zildjian, le serie AA e HH di Sabian, la serie Byzance di Meinl e la serie Formula 602 di Paiste. Questi piatti sono molto ricercati dai batteristi professionisti e dagli artisti di registrazione per i loro toni ricchi e complessi e per la loro versatilità in un'ampia gamma di generi musicali. Il maggiore contenuto di stagno nel bronzo B20 consente uno spettro più ampio di armoniche e sfumature, rendendo questi piatti una scelta popolare per le applicazioni in cui si desidera un suono di piatto più sfumato e musicale.

7. Versatilità

A causa della loro gamma di frequenze più ampia e della struttura armonica più complessa, i piatti B20 sono generalmente considerati più versatili per diversi stili musicali rispetto al suono focalizzato dei piatti B8. La tavolozza tonale più ampia dei piatti B20 consente loro di fondersi perfettamente in una varietà di contesti musicali, dal delicato jazz e le impostazioni orchestrali alle incisive performance rock e metal. Questa versatilità è uno dei motivi principali per cui le leghe B20 sono preferite dai batteristi professionisti che necessitano di piatti in grado di adattarsi a diverse situazioni musicali. Mentre i piatti B8 possono eccellere in alcuni generi in cui si desidera un suono brillante e tagliente, il loro tono concentrato a volte può avere difficoltà a fondersi perfettamente in ambienti musicali più sfumati.

8. Processo di produzione

Oltre alla composizione della lega, il processo di produzione gioca un ruolo cruciale nel modellare il suono finale e il carattere di un piatto. I piatti B8 sono tipicamente martellati a macchina e implicano un processo di produzione più snello, che li rende più facili ed economici da produrre. D'altra parte, i piatti B20 spesso comportano un maggior grado di martellatura a mano e ricottura (un processo di trattamento termico) per ottenere la forma e il tono desiderati. Questa manodopera aggiuntiva e l'attenzione ai dettagli contribuiscono al costo più elevato dei piatti B20 ma consentono anche un maggiore controllo e sfumature nel modellare il suono finale.

9. Miti sulle leghe

Nonostante alcuni malintesi comuni, la composizione della lega da sola non determina la qualità complessiva del suono o il carattere di un piatto. Sebbene la lega sia certamente un fattore significativo, fattori come le tecniche di martellatura, i modelli di tornitura, la forma dei piatti e la qualità complessiva del processo di produzione giocano un ruolo altrettanto importante nel modellare il tono finale e il carattere di un piatto. È importante evitare di semplificare eccessivamente il rapporto tra lega e suono, poiché anche i piatti realizzati con la stessa lega possono suonare molto diversi a seconda delle specifiche tecniche di produzione impiegate.

10. Preferenza personale

In definitiva, la scelta tra i piatti B8 e B20 dipende dalle preferenze sonore personali, da considerazioni sul budget e dai modelli di piatti specifici piuttosto che dal solo tipo di lega. Mentre i piatti B20 sono generalmente preferiti dai batteristi professionisti per la loro versatilità e i toni complessi, ci sono ancora molti batteristi che preferiscono il suono concentrato e aggressivo dei piatti B8 per determinati stili musicali o gusti personali. È importante ascoltare una varietà di modelli di piatti di diverse marche e leghe per determinare quale suono si adatta meglio al tuo stile di esecuzione individuale e alle tue esigenze musicali. Inoltre, anche fattori come la dimensione, il peso e la finitura dei piatti possono influire sul tono e sul carattere generali, sottolineando ulteriormente l'importanza delle preferenze personali nella scelta dei piatti giusti per il proprio setup.

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